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Corrette indicazioni

Quando sono indicati?

I trattamenti conservativi nella riabilitazione della mano rappresentano il primo approccio terapeutico per molte patologie, con l’obiettivo di ridurre il dolore, recuperare la funzionalità e, quando possibile, evitare l’intervento chirurgico. Attraverso un percorso personalizzato, il terapista della mano utilizza tecniche specifiche come esercizi mirati, terapia manuale, rieducazione del movimento, utilizzo di tutori su misura e gestione dei tessuti molli.

Questo approccio è indicato, in prima linea, in numerose condizioni come dito a scatto, sindrome del tunnel carpale nelle fasi iniziali, rizoartrosi, tendiniti e tenosinoviti, esiti di traumi minori, distorsioni e rigidità articolari post-immobilizzazione. In questi casi, un trattamento conservativo ben strutturato può migliorare significativamente i sintomi e la qualità della vita del paziente.

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Preparazione intervento

Un passaggio fondamentale per ottimizzare i risultati post-operatori e favorire un recupero più rapido ed efficace. Attraverso trattamenti conservativi mirati, è possibile migliorare il range of motion (ROM) articolare, ridurre il dolore e aumentare l’elasticità dei tessuti, inclusa la gestione e l’idratazione delle cicatrici.
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Sindrome del tunnel carpale

Una delle patologie più frequenti della mano e può essere trattata efficacemente con un approccio conservativo, soprattutto nelle fasi iniziali. I trattamenti mirano a ridurre il dolore, il formicolio e la perdita di forza attraverso esercizi specifici.
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Dito a scatto

Il dito a scatto (tenosinovite stenosante) è una patologia frequente della mano che può essere trattata efficacemente con un approccio conservativo nelle fasi iniziali. Il trattamento riabilitativo mira a ridurre l’infiammazione dei tendini flessori, migliorare lo scorrimento tendineo e ripristinare la funzionalità del dito attraverso tutori su misura.
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Rizoartrosi

Un approccio riabilitativo mirato consente spesso di ottenere un rapido miglioramento della sintomatologia.In particolare, l’utilizzo di tutori su misura, progettati per stabilizzare l’articolazione senza limitarne la funzionalità, aiutano a ridurre il carico meccanico e il dolore. A questo si associano esercizi specifici e selettivi, studiati per migliorare il controllo motorio, rinforzare la muscolatura e preservare la mobilità articolare.
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Ambulatorio
Via Italica 101

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Approfondiamo

Quali sono gli altri scopi dei trattamenti conservativi?

Inoltre, la riabilitazione conservativa svolge un ruolo fondamentale anche nella preparazione all’intervento chirurgico. L’obiettivo è ottimizzare le condizioni della mano prima dell’operazione, lavorando sul recupero del range of motion (ROM) articolare, sulla elasticità e idratazione dei tessuti e delle cicatrici, e sulla riduzione del dolore. In questa fase possono essere realizzati tutori personalizzati di stabilizzazione o guida del movimento, progettati non per immobilizzare completamente, ma per ridistribuire i carichi, proteggere le strutture e migliorare la funzionalità.

Un corretto percorso conservativo, quindi, non solo rappresenta una valida alternativa alla chirurgia in molti casi, ma costituisce anche un passaggio strategico per garantire i migliori risultati nel caso in cui l’intervento si renda necessario.

Trattamento della cicatrice

Il trattamento della cicatrice della mano è fondamentale per migliorare l’elasticità dei tessuti, ridurre dolore e aderenze cicatriziali e favorire il recupero della funzionalità della mano, contribuendo a un ritorno più rapido alle attività quotidiane.

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Trattamento della sensibiltà

Il trattamento conservativo dei disturbi neuropatici della mano, come iposensibilità e ipersensibilità, è fondamentale per normalizzare la sensibilità, ridurre dolore e fastidio e migliorare la funzionalità della mano, favorendo un recupero progressivo e mirato attraverso tecniche specifiche di riabilitazione sensitiva.

Artriti e deformazioni

Compromettono progressivamente la funzionalità, la forza e la qualità della vita del paziente. Deviazioni delle dita, rigidità articolare e dolore sono manifestazioni frequenti che, se non trattate, tendono a peggiorare nel tempo.

Le domande più frequenti

Il trattamento conservativo della mano rappresenta l’approccio di prima scelta per diverse patologie della mano e del polso, consentendo spesso di evitare l’intervento chirurgico. In molti casi, infatti, la chirurgia può comportare un aumento delle problematiche, legate alla formazione di aderenze cicatriziali e alla rigidità post-operatoria, rendendo la riabilitazione più complessa e prolungata.

Le tempistiche della riabilitazione della mano variano in base alla tipologia di patologia, al tempo trascorso dall’insorgenza dei sintomi e al livello di aderenza del paziente al programma riabilitativo domiciliare. Un corretto e costante svolgimento degli esercizi per la mano è fondamentale per ottimizzare i tempi di recupero e migliorare i risultati del trattamento.

Non è possibile garantire con certezza di evitare l’intervento chirurgico attraverso il trattamento conservativo. L’efficacia del percorso riabilitativo della mano dipende infatti da diversi fattori, tra cui la tipologia di patologia, l’intensità dei sintomi, il tempo trascorso dall’insorgenza e il grado di aderenza del paziente al piano terapeutico. In molti casi, tuttavia, un trattamento conservativo mirato e tempestivo può ridurre significativamente la necessità di ricorrere alla chirurgia.

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Trattamenti conservativi
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Splint
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